Magnetoterapia
La magnetoterapia aiuta da sempre l'uomo a recuperare in modo naturale la piena funzionalità. I MAGNETI portano un rapido e grande beneficio a chi soffre di cervicalgia, artrosi, periartrite, sciatalgia, lombalgia, rigidità muscolari, meniscopatia, epicondilite e dolori in genere.
I magneti possono essere utilizzati ad ogni età e sono privi di controindicazioni (tranne per le donne in gravidanza e i portatori di pace-maker). Nelle patologie acute riducono i sintomi dolorosi e il conseguente tempo di inabilità; nelle patologie articolari invece apportano una rapida ripresa della vita normale.
L'applicazione dei magneti è assolutamente compatibile con le terapie farmacologiche o naturali.
- È stato appurato che una cellula "sana" è dotata di una membrana cellulare con una carica elettromagnetica pari a 0,8 microvolt. Se per qualche ragione si dovesse verificare una perdita di elettroni si avrà una diminuzione di tale valore e in mancanza di un qualche intervento esterno la carica diminuirà progressivamente fino al decesso della cellula stessa (al di sotto dei 0,2 microvolt). È a causa di questo meccanismo che a volte l'organismo s'indebolisce fino ad ammalarsi.
- Un possibile rimedio sarà quello di bloccare e bilanciare la perdita di elettroni applicando, ad esempio, l'energia magnetica negativa di un magnete permanente.
- Un magnete genera un campo magnetico statico con la polarità negativa (nord) da un lato e positiva (sud) dall'altro. Le polarità dello stesso segno si respingono e quelle di segno opposto si attraggono. Tutte le cellule del nostro corpo sono composte da elementi con cariche negative (-) e positive (+).
- Negli stessi vasi sanguigni poi, scorre un "liquido" anch'esso composto da elementi caricati positivamente e negativamente, disposti però disordinatamente quando la zona è "malata" o traumatizzata.
- Applicando in questo caso il polo negativo (NORTH POLE ®) a contatto con la parte "malata" esso determinerà (attraendo le cariche positive e respingendo quelle negative), un riordino della polarizzazione degli elementi contenuti nei vasi sanguigni.
- Tale regolarizzazione delle cariche produce tutta una serie di benefici, per primo quello di migliorare la circolazione sanguigna che a sua volta produce:
un miglior drenaggio delle tossine o altre concentrazioni;
un rinnovato afflusso di sangue più ricco di ossigeno e caldo che a sua volta, aumentando la temperatura locale (+3 °) produce:
una vasodilatazione che "fluidifica" un'eventuale contrattura favorendo:
una riduzione di edemi, gonfiori, ecc.;
la produzione di sostanze antidolorifiche (endorfine);
la stimolazione del metabolismo cellulare che favorisce la formazione delle particelle proteiche (aminoacidi) preposte all'emissione elettromagnetica (bilanciamento energetico delle cellule);
stimolazione del sistema immunitario.
- Inoltre, l'applicazione dei magneti per quei traumi che possono aver provocato la rottura di parte delle fibre di sostegno come il derma, le articolazioni, i tendini e le ossa, stimola (attivandole), le cellule matrici fibroblasti (presenti nel sangue) che producono collagene ed elastina, cioè le fibre che compongono il derma, le articolazioni, i tendini e le ossa, quindi gli elementi di riparazione di quei tessuti (nelle fratture accelera la formazione del callo osseo). Allo stesso modo, per i muscoli vengono attivate le mioblasti, cioè le cellule che producono fibre muscolari. Concludendo, ripristinando mediante l'applicazione del polo negativo del magnete l'originario equilibrio elettromagnetico cellulare (cellula "sana") e disponendo dei benèfici effetti sopra descritti, avremo effettuato la rigenerazione delle cellule danneggiate, quindi il recupero della piena funzionalità.
















